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I Filangieri. PDF Stampa E-mail

Nel corso del XIV secolo Solofra beneficiò del buon governo dei Filangieri che favorì il trasferimento da Salerno di molte famiglie artigiane che consentirono lo sviluppo del centro mercantile del paese e si fecero promotori della costruzione del convento di S. Agostino all’imbocco della via che conduceva al rione delle concerie.

L’innesto di queste famiglie salernitane consentì il formarsi del sostrato necessario alla nascita di una solida borghesia artigianale che trasformò la chiesa di Sant’Angelo (ex pieve di S. Angelo e S. Maria) in chiesa ricettizia a sostegno della propria economia.

In questo periodo i mercati di Napoli e della Puglia aprirono le porte alle fiorenti attività solofrane anche grazie al contributo dei medici Fasano, i quali si fecero promotori dell’abitudine di stabilirsi nella capitale del Regno per godere i privilegi dovuti ai cittadini napoletani sulle attività economiche svolte nel paese di origine.

All’inizio del XV secolo, in seguito all’estinzione del ramo dei Filangieri, il feudo passò alla famiglia Zurlo di Napoli, che sostenne in modo così efficace le attività solofrane che tutta la realtà economica ne trasse un notevole beneficio. In particolar modo l’artigianato e le conseguenti attività mercantili e finanziarie ebbero un incremento così marcato che si rese necessario stilare nuovi articoli statutari che regolavano soprattutto il credito.

Va inoltre sottolineato che le caratteristiche morfologiche del territorio e la presenza di siti abitativi in zone prevalentemente pedemontane impedirono la costituzione di latifondi per cui il frazionamento della proprietà terriera accompagnata dalla presenza di elementi con spiccate doti imprenditoriali e commerciali favorì un deciso incremento dei traffici e quindi della ricchezza dell’intera comunità che consentì oltretutto una ferma difesa di tutte quelle forme di autonomia che erano riusciti a conquistarsi nel corso del tempo.

 

Testo a cura dell’Associazione culturale AMT – Arte Musei Territorio

Ricerche effettuate sui testi di M. de Maio (“Alle radici di Solfora” – “Solofra nel Mezzogiorno Angioino-Aragonese” – sito Solofrastorica.it)
 
Ultima modifica: Mercoledì 21 Giugno 2017, 10:30 !
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