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Periodo Longobardo. PDF Stampa E-mail

Con l'arrivo dei Longobardi la conca che dava asilo ai due "locum" di Solofra e S. Agata entrò a far parte del Ducato di Benevento di competenza del gastaldato di Rota. Quando nell'849 il ducato fu diviso nei due Principati di Salerno e Benevento, questo gastaldato divenne un delicato territorio di confine, importanza accresciuta dal fatto che veniva attraversato dall'unica via di comunicazione con l'interno.

In questo periodo la naturale vocazione difensiva della conca fu ulteriormente esaltata dal notevole valore strategico acquisito dal monte Pergola-San Marco, in quanto sul lato nord del monte fu eretto il castello di Serino che sovrastava la valle del Sabato, mentre a sud il castello di Montoro che dominava la pianura e la via.

Questa epoca fu caratterizzata da uno stretto rapporto di natura prettamente economica con Salerno, poichè i principi longobardi e i vescovi della città controllavano il territorio attraverso la gestione, rispettivamente, dei beni e delle risorse economiche da un lato e della pieve dall'altro. Tale rapporto favorì lo stabilizzarsi in “situ” della concia delle pelli, che, grazie alla presenza di prodotti conciati, numerosi torrenti e al diretto contatto con una cospicua comunità ebraica che svolgeva tale attività sia a Salerno che nelle zone circostanti, conobbe una immediata e notevole evoluzione.

 

Testo a cura dell’Associazione culturale AMT – Arte Musei Territorio

Ricerche effettuate sui testi di M. de Maio (“Alle radici di Solfora” – “Solofra nel Mezzogiorno Angioino-Aragonese” – sito Solofrastorica.it)
 
Ultima modifica: Venerdì 07 Settembre 2018, 14:06 !
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